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Assenza di conflitto di interessi

Il broker e l’agente assicurativo: due ruoli distinti.

Il Codice dei Contratti Pubblici e tutta la normativa regolamentare da esso derivata sono ispirati all’esigenza di garantire l'indipendenza, la trasparenza e l’imparzialità dell’azione della Pubblica Amministrazione. A questi stessi principi  si ispira anche il Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), tenuto dall’Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni IVASS, che è diviso in sezioni diverse a seconda della  natura degli intermediari assicurativi: la sezione A del registro è dedicata agli agenti, che operano su mandato e nell’interesse delle compagnie di assicurazione; la sezione B è dedicata ai broker, che operano nell’esclusivo interesse dei clienti.

 

 

Ai sensi del RUI non è possibile fare il broker se si è agenti, o fare l’agente se si è broker.

 

Nel comparto scolastico italiano, la chiara distinzione tra le due tipologie di intermediari assicurativi, l’agente (che vende il prodotto) e il broker (che aiuta il cliente ad individuare il migliore prodotto assicurativo) è stata confusa da una prassi anticoncorrenziale di alcune agenzie che hanno tentato di convertirsi esse stesse in broker, attraverso la creazione di società di brokeraggio “captive”. I “captive broker” sono usati per mascherare la vendita diretta del prodotto attraverso un formale quanto fittizio processo ad evidenza pubblica, il cui esito finale è predeterminato “ex ante”.

 

Il Conflitto d’interesse 

La regolamentazione del conflitto d’interesse nel Codice dei Contratti Pubblici riproduce quasi letteralmente la disposizione della Direttiva Europea. Si ha conflitto d’interesse quando le persone che a qualsiasi titolo hanno una qualsiasi discrezionalità valutativa e decisionale in un processo di acquisizione della Pubblica Amministrazione hanno anche interessi di qualsivoglia tipo che possono entrare in contrasto con quelli della Pubblica Amministrazione. I punti cardine sono:

  • non è necessario provare l’effettivo conflitto, è sufficiente la mera possibilità astratta che si manifesti.
  • non è necessario provare il danno alla Pubblica Amministrazione, è sufficiente che sia messa in dubbio l’imparzialità.
  • l’aggiudicazione alla Compagnia in conflitto è nulla, la seconda ha diritto a subentrare. 

Il settore assicurativo è stato il primo ad essere regolato dall’Autorità Anti Corruzione con una specifica Linea Guida, è stato anche il primo a essere interessato da una sentenza amministrativa; il TAR Abruzzo con sent. 21 del 09/01/2017 ha definito che quando il dipendente pubblico, il consulente o il broker ha: “in qualsiasi modo... direttamente o indirettamente, un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di appalto o di concessione” l’aggiudicazione alla compagnia in conflitto deve essere annullata e passa in automatico alla seconda”. Il conflitto d’interesse si estende non solo al Broker ufficialmente e formalmente incaricato, ma chiunque abbia qualche ruolo anche non formale nel procedimento di acquisizione: l’agente o il suo venditore che “passa uno schema di gara”, la casa editrice che ha rapporti di collaborazione/sponsorizzazione con la compagnia e che pubblica una modulistica in “bozza” , il DSGA iscritto ad un sindacato che veicola la modulistica di gara ai propri associati e che contemporaneamente ha intrapreso un rapporto di “partnership” con una compagnia che partecipa con una propria offerta alle gare scolastiche.

 

 

Il broker ed il conflitto di interessi

Alcune società di brokeraggio fingono di supportare il cliente nella selezione del prodotto assicurativo, ma fanno in modo di far convergere le scelte dei clienti sempre e solo verso alcune agenzie; predispongono per i clienti procedure di selezione alle quali partecipa una sola agenzia, spesso non specializzata e sottraggono la procedura al confronto competitivo. Predispongono per i clienti l’elenco delle compagnie da invitare alla procedura, indicando compagnie che non operano nel comparto scolastico. Questi broker sino a qualche anno prima vendevano le polizze come subagenti delle agenzie assicurative e, da broker, continuano a fare la stessa cosa.

Le polizze acquisite tramite questi broker sono polizze depotenziate, non efficaci, perché sottratte al confronto oggettivo con tutti gli operatori economici; sono polizze con limiti, sotto limiti e franchigie, sono polizze da subagenti, non da broker, perché favoriscono solo la compagnia assicurativa.

 

 

In Tecnobroker Log siamo broker, null’altro

Tecnobroker Log è un intermediario iscritto alla sezione B del RUI indipendente da qualsiasi compagnia/agenzia assicurativa. In Tecnobroker Log difendiamo ogni giorno i valori di indipendenza e di trasparenza dell’azione amministrativa, perché essere contemporaneamente arbitri (broker) e giocatori (agenti) della medesima partita (la scelta della assicurazione) non solo costituisce una reato penalmente perseguibile, ma produce inevitabilmente un danno ai soggetti verso cui è obbligato in esclusiva (clienti). Indipendenza per noi non rappresenta solo un mero obbligo formale, ma costituisce il primo e non derogabile principio costitutivo. Non è possibile produrre attività di consulenza o di comparazione di prodotti assicurativi senza una completa ed indiscutibile equidistanza dalle compagnie assicurative. La nostra indipendenza e terzietà è il presupposto fondante della nostra attività quotidiana. Difendere tale presupposto significa non solo tutelare la scuola e i suoi assicurati, ma anche garantire una corretta competizione, favorendo la crescita di tutto il settore assicurativo.

 

 

Scarica la nostra dichiarazione di assenza di conflitto di interessi